Deleteria Panacea
Tu massa contorta di visceri e pensieri
che ti amalgami allo stupore sopraggiunto nella comprensione,
tu, cerca di raggiungere una calma che non sia chimica,
cerca di non spegnerti del tutto,
cerca di non annullarti nel sangue
che scorre impetuoso dalle membra alle tempie.
E' questo che voleva attuare "Amore"?
Riuscire a far morire ogni spirito di ribellione?
Ti suicidi?
No, non posso. Troviamo un altro modo.
Non ti suicidi?...Che stronza. Allora facciamo così...ti ammazzo io.
E dopo ciò, tu, massa contorta di visceri e pensieri, divieni [di nuovo] come un verme che striscia.
T - i - p - r - e - g -o
[Schifosa invocazione verso un carnefice, verso questa entità che stringe la gola]
Ancora una volta dignità ti fu tolta dall'amaro in bocca.
Sentore polveroso che si appoggia per un secondo sulla lingua.