martedì, 24 agosto 2004, ore 22:10

Tanatos

L'odore dell'incenso e l'ombra dei cipressi scatenano riflessioni che come schegge graffiano una superficie che sembrava in quiete ma che in realtà non lo era.

Da tempo accantonavo.

E sotto la luce della Luna in questo cielo che si fa specchio del mio vivere e del mio meditare, questa notte non ci sono altre parole, solo un pensiero che si tende e si fa più vicino possibile... come in quell'abbraccio stretto.

Sognato da Mirus
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sabato, 14 agosto 2004, ore 12:11

In cerca di stelle

Biciclette e stelle, nel buio della notte i pedali iniziano a farsi pesanti, il respiro si accorcia e mi alzo incapace di restare ancora sulla sella, ho bisogno di tutto il mio peso per superare la salita. La campagna avvolge con tutti i suoi suoni, i grilli che cantano ed i piccoli occhi che attraversano le stradine sono testimonianze chiare di cosa sta per offrirmi la notte. Notte che sembrava ammantarsi di nuvole, ma che poi si è schiarita, un cielo che spero sia di nuovo specchio e metafora; cielo nero trapuntato di luci ad arte distribuite, secondo figure magnifiche e distanti, ognuna con una storia fantastica alle spalle, ognuna con un compito od uno scopo. Qual è il mio scopo invece? Credevo fosse individuare più strie luminose possibile, più luci filanti, in modo da poter affidare ad ogni piccolo globo un piccolo desiderio, un pensiero, che è pensiero costante, che non abbandona, non lascia la sua presa, lo credevo..."Ne voglio almeno una!" avevo detto.. Ma stare col naso in su invece che farmi guardare in alto ha fatto il contrario, scrutare le mie intenzioni e le azioni, capire.. forse.. capire.. Con voci vicine e lontane nelle orecchie, accarezzo con tenerezza la testolina di uno dei miei cuccioli pelosi, che si distrae ed abbaia forte, un refolo di vento od un animale nella notte o forse era solo un'altra stella che ha solcato il cielo, da destra a sinistra, lungo tutta la volta, splendente e magica, ma anche, questa notte, decisamente malinconica.

"Uuuhhh... eccone un'altra!..Bellissima.."
"Ma .. ad ogni stella hai un desiderio nuovo pronto?"
"Non pronto, ma si..un nuovo desiderio"
"Eeh.. ma così non vale.. non è che puoi sfruttare così le stelle..."
"Ma sai gli cambio la forma, ma infondo è sempre lo stesso.."



Pioggia di stelle, un sorriso ed un pensiero alla faticosa pedalata di ritorno che mi aspetta. Ero in cerca di stelle dunque? No... forse di una sola.


Buonanotte...si, buonanotte.





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giovedì, 12 agosto 2004, ore 10:15

Ossigeno

Nel suo evolversi non ha mai smesso per me di essere ossigeno. Mai. La mia ora d'aria mi alleggerisce e mi fa stare bene come poche altre cose sanno fare. Piccoli stralci di vita, piccoli consigli, schiocchezze e risa, come e più di un fratello... elemento vitale nelle giornate che a volte non sembrano avere una direzione. Come aria pura che riempie i polmoni inebria di appassionata e giovane impulsività, di voglia di vivere e di quel modo tutto speciale di fare e di dire. Cambia eppure non altera la sua influenza, dopo tanto tempo tutto è ancora più forte, l'istintivo senso di serenità che da quei minuti proviene non ha perso la sua energia positiva ed ogni volta calma e placa i maligni pensieri. Come fosse davvero ossigeno se manca soffro, respiro male e se c'è tutto sembra più chiaro... persino io.
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giovedì, 12 agosto 2004, ore 10:04

Mercoledì, 11 Agosto 2004

Orme

Sulla sabbia bagnata piccole orme rimangono, segni di un passaggio che recente ha cambiato il paesaggio. Ma l'acqua del mare calda nella notte ne alleggerisce il profilo e piano piano, onda dopo onda ne cancella la profondità, lo sfondo si altera e la sabbia diviene di nuovo compatta, sembra tutto come prima, sembra tutto uguale, come prima di quel passaggio, prima di quelle orme, ma tutto uguale non è; i granelli si sono spostati, l'equilibrio è stato sconvolto e mai le cose potranno tornare come erano, però di nuovo tutto ora sembra essere tranquillo, la battigia levigata accoglie i frangenti con dolce rassegnazione e trattiene come può la risacca. Tutto è scomparso dunque? Tutto è livellato di nuovo? Forse.. solo per un occhio senza prospettiva, ma la realtà è diversa, la realtà è che l'orma è solo un breve passo più avanti e continuerà a spostarsi poco per volta, continuerà a camminare facendo pressione, scacciando per un attimo l'aqua dalla sabbia, per lasciarla di nuovo in balia dei flutti appena dopo, facendo mutare l'ambiente per sempre e seguitando ad andare avanti, ricercando l'altra orma, quella che sa, quella che sente come necessità, quella che spera la voglia affiancare.... là.. in riva al mare.
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giovedì, 12 agosto 2004, ore 09:49

Lunedì, 09 Agosto 2004

Dilatazione temporale

Dopo giorni che sono diventati mesi in cui muoversi sembrava necessario, in cui muoversi in fretta sembrava comunque procedere troppo lentamente, improvvisamente la pausa. E ci sono di nuovo attimi sgombri... attimi, minuti, ore in cui desta nella notte ti osservi e ti chiedi, ti domandi se tutto questo è sostenibile. Tutto...tutto il vissuto che ritorna e la paura di assomigliare a chi non vorresti mai ti precipita in vorticanti dubbi. Gli spazi fatti di chilometri, i tempi dilatati fanno si che non si riesca a sfuggire al pensiero ed al sentire, il conforto viene al mattino od a notte inoltrata e se ci giungi con un certo controllo lo devi anche a chi in solidale e solitaria condizione ascolta per ore anche da lontano cercando di comprendere. Parole, voce e pensiero che seppur distanti (ma distanti non sono) si supportano.
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sabato, 07 agosto 2004, ore 21:56

Udito, vista, tatto, olfatto..

In una dimensione ideale ci sono i sensi, in quella dimensione sono tutti assoluti, in quella dimensione si completano, amalgamano ed incastrano. Ma in quella dimensione non vivo, troppo spesso mi sfugge. Vivo in una realtà dove al normale percepire si aggiungono di giorno in giorno nuove sfumature di sensi mai esplorati; è intimo sentire, è presagire, è intuire, è sapere senza capire come. Eppure per un attimo ho trovato, accarezzato con i palmi, rasentato l'ideale.. tutto per un secondo è sembrato straripare ed investire ogni particella della mia essenza. Ho udito, ho visto, ho toccato , ho percepito inspirando profondamente, ancora ed ancora. Le parole fitte colpiscono come sassate uno specchio in cui non mi sono mai vista riflessa e lo frantumano per lasciarmi guardare solamente l'Oltre. E oltre lo specchio c'è solo il Bene. Ho scoperto, si , ho scoperto che così è sempre stato, che lo specchio non è forse mai esistito. Nel mio esistere ci sono note per le orecchie e sussurri e risa, ci sono per gli occhi parole scritte, segni tracciati sulla carta come anime trafitte, ci sono fogli da toccare che altre mani hanno lasciato o che troveranno, c'è il sentore che si aggrappa alle cose che si carezzano; tutto questo c'è e si protende verso l'altro, quello che indefinito si avverte ma che è fortemente vero... aspettando sapori che anche solo immaginati e sfiorati con le dita, danno la febbre per il loro calore. Persa nelle varie declinazioni dell'essere e del captare mutando a volte confusa, mi cullo nel sentire, comprendere, udire, odorare, lambire, cogliere ed osservare.. volendo sempre più prepotentemente volendo veramente gustare...

Sognato da Mirus
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domenica, 01 agosto 2004, ore 02:38

Cento...mille volte buonanotte.


Ed ora che sono sveglia mentre animi affini riposano, cento...mille volte buonanotte. Notte di Luna piena, chiara e luminosa in cielo, grande come in poche altre notti quando ugualmente sentivo.. fortemente sentivo. Cento.. mille volte buonanotte..agli occhi assopiti, ai battiti, ai respiri. A me, a te, a chi c'è; cento... mille volte buonanotte.
Sognato da Mirus
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