Furti
Prendo in prestito un foglio per farvi scorrere la penna, rubo una pagina al mio tempo occupato forse per scrutare la mia anima. Di fronte alle parole di chi si ostina infantilmente e meschinamente a non voler capire arrivano parole che dimostrano una comprensione poco rasserenante per me. Non amo starmene scoperta, ma così mi sento, leggo e penso, scorgo gli accenni dubbiosa e di contro vedo le insinuazioni certa.
Rubo, si anche io disonesta, al Caso rubo la sua casualità, ho deciso di fare in modo che accada, di non aspettarlo nonostante tanto mi abbia dato sinora, ma di muovermi verso di Lui anche se ho la sensazione di non vivere Tempo per come scorre, l'unica percezione che ho di esso è che mi vola intorno. Ma non posso uccidere l'assassino. Anche se a volte di attimo in attimo mi ostino a provarci.
Ometto quello che vorrei dire, spaventata mi chiedo quando se ne andrà questa tristezza. Non pensavo potesse fare così male infondo.
Le buone intenzioni lastricano sempre le strade che conducono nei luoghi peggiori.
Mi domando se non sia il "silenzio" La soluzione per ora oppure semplicemente rannicchiarmi sul divano, quel divano che sembra scomodo, ma che unico ora riesce ad acquietare il mio sentire. E mi alzo la mattina con le conseguenze avvertibili fisicamente, dubbi ed ansie si trasformano in contratture e dolori, percepisco i graffi, quelli fisici e quelli emotivi.
La pioggia scivola piano sul tetto, le lacrime scivolano piano sulle guance, il resto mi scivola piano addosso..e grazie a Sorte scrivo a chi nello stesso identico momento mi sta scrivendo ed inconsapevolmente parlando a me dei miei stessi pensieri. La buonanotte si ode poi in quel modo tutto particolare in cui una buonanotte scritta si può udire. E le "parole scritte" anche se non possono essere rilette restano.. (e visto che oramai sono avvezza al furto uso le sue parole)...perchè sono divenute "idee...passate...trapassate attraverso noi" e così quindi nessuno le potrà mai rubare...(grazie a Lei per avermele "concesse").
Si credo di essere consapevole ora, almeno mi piace pensare di esserlo.
Qui ed Ora per essere Ovunque...e la mente va..sulle note vola verso il mio pensiero costante.
Premura
A volte succede che hai un pensiero che guarda oltre, che presuppone attenzione e che con fatica si fa strada nel sentire egoistico. Ma alla fine affiora. Metti in atto il tuo proposito ed aspetti dando tacitamente, per paura che prendere causi troppa oppressione. Poi però le sensazioni ti sfuggono tra le dita, le impressioni si fanno contorte e nonostante ci si conosca e certe cose si sappiano capita di vedere quello che non c'è.
A volte succede che pronunci frasi ed esse hanno un impatto e quando vedi che questo impatto è forte e magari negativo improvvisamente ti rendi conto che è un peccato, davvero un peccato che l'altro, sopraffatto da parole e percezioni che leggere e poco pregnanti così come sono arrivate se ne andranno, sopraffatto dall'incomprensione momentanea, non colga il dolce pensiero.
A volte succede di non coglierlo...ed allora ricordamelo, ma da tempo a questa parte io so che c'è e lo sento, quindi non pensare che io non veda la tua tenera e per me così importante premura. Forse la cosa più giusta sarebbe delicatamente ringraziare ogni volta che la scorgo, ma se invece di "grazie" dico "lascia che ti stia accanto" è perchè anche io voglio che tu la veda la mia sollecitudine.
A volte succede che permettere all'altro di essere "utile" è la più grande forma di gratitudine da concedere. Quindi lascia che alla tua premura faccia specchio la mia ed io farò il contrario.
Per te, per me, ma soprattutto per noi, che questo sia il nostro grazie di esserci...tutti i giorni...comunque sempre così positivamente diversi.