A volte mi perdo, solitaria nel mio regno, vago senza fissa dimora in balia di correnti blande o portentose a seconda del vento. Nella nebbia del mio essere incrocio poi fantasmi del passato che ogni tanto insinuano le loro voci nelle mie orecchie ed esse sono così stridule che feriscono i timpani e l'animo. Vestita d'altri tempi porto le mani alla testa cercando di scacciare i rumori che altri suoni non mi fanno udire. Da un pò di tempo però nel mio regno c'è Musica soave, come di clavicembali e tamburelli...come se ci fosse una festa in questo borgo medievale. L'ho desiderata, seguita,cercata, trovata, ella dolce mi ha sorriso sussurrandomi che avrebbe mantenuto le sue promesse anche se non ci credevo. Ed allora ho alzato gli occhi e ho visto Luna immersa nell'azzurro cielo illuminato da Sole, essi si guardavano affettuosi in una volta diurna che stranamente in quel momento più della notte ad entrambi apparteneva. Ho ricordato gli occhi grandi di dolcezza, le braccia vere e forti di comprensione, il sorriso gioioso di entusiasmo, le carezze tenere di premura, ho ricordato la voce cristallina di emozione e quella amorevole di calore, ho ricordato la giovane impulsività ed i sogni che non osavo fare, ho pensato al sostegno costante. Forse non c'è mai stato tanto chiarore nel mio regno.
Ci penso e odo ancora i tamburelli, ho poi la sensazione quasi netta...
...si è possibile che sia felice...
"Bella che così fiera vai non lo rimpiangerai, cogli la prima mela...
Bella che così fiera vai non ti pentire mai, cogli la prima mela...
Danzala la vita tua al ritmo del tempo che va ridila la tua allegria ...
cogli la prima mela..
Bella che così fiera vai non lo rimpiangerai, cogli la prima mela...
Bella che così fiera vai non aspettare mai, cogli la prima mela...
Stringilo forte a te l'amico che ti sorriderà
e fortuna a chi se ne va ...
cogli la prima mela... "
(A.B.)