mercoledì, 22 giugno 2005, ore 23:04

Incredula

A volte non ci credo.
Semplicemente, senza tanti giri di parole.
Semplicemente non ci credo più.
Come cala e cresce la Luna il mio animo avverte l'intima contraddizione di quello che mi sembra di vedere.
Mi sembra...ed è questo il punto. O forse più precisamente mi sembrava. Non posso negare di essere stata morta, di esser stata uccisa, magari solo in parte di nuovo nata. Vago vedova di me stessa. E poi, tra la nebbia delle decisioni non ancora prese, attimi limpidi in cui tutto è assolutamente chiaro e seguenti fugaci momenti in cui purtroppo lo è ancora di più.
Netta si staglia la consapevolezza.
Specchio di molti pensieri si fanno i miei occhi che tristi s'interrogano. Specchio di molti pensieri si fa il mio sorriso che nasce spontaneo.
Oscillo sospesa, intravedo Speranza che troppe volte è stata assassinata ed in quel mentre sono sicura che sia ancora viva, risorta come fenice, nascosta in altro sentire, sfuggita alle occasioni perdute, ai viaggi mancati, alle ricorrenze vuote.
Mi assale talvolta però un'anacronistica ineluttabilità di pensiero...
...ed io semplicemente non ci credo.
Nelle essenze di chi non esiste, nelle personificazioni di reazioni chimiche e di vaghe e vane illusioni...
...semplicemente non ci credo.
Scaccio nervosa le urla di Amore che insiste nell'affermare gridando la sua decisa ingerenza nelle quotidiane azioni e Futuro mi si pone sempre più spesso dinanzi chiedendo...
Chissà quanti si ignorano deliberatamente dopo esser stati amanti...
...chissà quanti...

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attimi





sabato, 18 giugno 2005, ore 10:56

Seta  

Liscia la pelle scivola sotto la mano attenta.
Come rito propiziatorio anche per la mente ogni olio lentamente si muove e nutre. Nuove fragranze inondano le narici ed i respiri gonfiano il petto.
Mi preparo ed attendo.
E' l'attesa che lentamente tramuta. Nessun dolore deve poter trovare appiglio nell'aspettare. Fu già molto tempo fa il supremo consiglio. Non ci colga impreparati quello che c'è e che fa il suo corso. Che il pensiero sia pronto e così anche il corpo.
Liscia la pelle scivola sotto la mano attenta.
Odor di pesca e di zenzero che ad inspirarlo sembra quasi rotondo.  E così morbidamente il dolce sentore arriva nel profondo.

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prosa lirica





martedì, 14 giugno 2005, ore 12:43

Fuggevole narratrice

E' tempo.
E' tempo che ogni ribellione passi dal foglio bianco altrove.
Esso finora è sgusciato sinuoso tra i pensieri rifiutando di lasciarsi impressionare.
E' tempo di combattere per poter di nuovo far leggere e vedere.
L'ostico chiarore sarà vinto dai piccoli segni perché nella mente non alberga più il desiderio della trascrizione.
Nulla è possibile narrare.
E così allora senza meta la penna scorre ma non si lascia guidare.
Blatera di difficile sentire, sempre con lo stesso colore.
Eppure sogna il cambiamento, sogna di districarsi dai medesimi pensieri della medesima anima che vive i medesimi fallimenti.
E così allora si lascerà andare, ad intervalli e velocità diverse tornerà ad urlare o sussurrare, a donare quella sensazione. Quella tutta particolare che solo essa riesce a dare.
E' tempo di essere strumento ed origine, fine e percorso.
Per la porta di un sentiero che nessuno può varcare essa languidamente propone le sue lusinghe.
E' tempo di lasciarsi tentare.
E così è come giocare al rimbalzo con ogni piccola lettera da depositare.
Presto, presto che Noia ci verrà a cercare e Silenzio ci vorrà tacitare.
Ma corre più in fretta la mano del pensiero che la volontà ora non la può fermare.
Giungerà in un luogo ignoto, porterà ad una nuova prospettica conoscenza...si deve solo assecondare, solo assecondare.
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prosa lirica





lunedì, 06 giugno 2005, ore 22:29

Parole rubate

"...ed i miei pensieri affondano
nella profondità dei tuoi occhi.
Sono sdraiato sulle onde del mio malessere
e guardo fisso dinnanzi a me
le forme danzanti del mio stato confusionale
e per un attimo scorgo il tuo sguardo ruvido
e secco che penetra sotto la pelle
logorandomi."

Bentornato Angelo, tra le maglie di questa suadente ed appiccicosa tela di ragno...e di nuovo immediatamente torni a narrare.

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libere sillabe