Fuga da Ego
Tra le mille cose che mi si agitano dentro, nel profondo, non riesco a mettere in fila parole. Forse semplicemente non ne esistono, per ora, che possano occupare il nuovo spazio poiché esso è mutato in preda ad un gene impazzito. I pensieri che naturalmente di getto si trascrivevano ora prendono altre vie, direzioni diverse. E non sempre le stesse. Il fatto è che non riesco a stare come fossi irrisolta, il tarlo che è nella mia mente lavora, dimenticare non riesco, solo procrastinare sarebbe un errore. A volte molto sembra semplice, più volte ancora il contrario e così anche la mia penna si ribella. Scioccandomi con quello che non aveva mai fatto. Molto probabilmente sto aspettando ancora, e non cercando, di capire, ancora, di almeno intuire, ancora, di sapere cosa dovrei fare con le conferme avute. Me le trovo fra le mani e mi sembrano insulse e vuote. Sciocche, banalmente ottenute e me ne chiedo l'origine. Credo di aver scoperto di essere più brava a leggere di quello che io stessa credevo ma ho idea di non sapere che farmene perché implacabilmente sfuggo a me.
Perdo le mie righe.
E chi poi le trova, anche se le contempla compiaciuto non le riconosce. Eppure mi sembro così svelata talvolta che ho paura. Probabilmente però è solo il nuovo spazio che perde le sue righe, deve comprenderne il motivo perché non gli è chiaro ma sicuramente un po' si sente menomato dalla dispersione. Forse un po' offeso sussurra:
i tuoi pensieri sono sempre tuoi e specchio di te...
...perché li disperdi? E dove corri sciocca...
...dove corri?