venerdì, 17 febbraio 2006, ore 12:36

Buio avverso

Più nero del nero, così rimani, più ostico di un foglio bianco, così resisti, più scostante di un rifiuto, così mi abbandoni in balia della notte insonne da cui cercavo rifugio. Solo ora leggermente ti arrendi e ti fai segnare da nastri irregolari di striato pensiero. Cielo scuro che ospiti una Luna oramai vinta e rivoltosa fatti domare più spesso che altimenti io non so stare, non riesco a non fermarmi per parlare, per riuscire a capire. La follia dell'essere è ciò con cui lotto portandoti la tempesta in un giorno di Sole. Più nero del nero, così rimani ed io non so più tradurre in piccole lettere il sentire, più ostico di un foglio bianco, così resisti mio cielo ombroso di tormento ed anche se la notte è passata tu ancora mi attendi. O forse io attendo te finalmente rivelato e placido, pronto ad accogliere i riccioli delle mie congetture così che io le possa qua abbandonare e di nuovo uscire a respirare. A respirare.

Sognato da Mirus
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prosa lirica