Girotondo
Ci sono cieli aridi che non versano lacrime, plumbei eppur immobili, scuri ma privi di pioggia benefica. Ben venuta sarebbe una tempesta, ben accetto un acquazzone ma niente di tutto ciò porta il refrigerio agognato e l'animo si sospende in perenne tensione, corda di violino che non può suonare, arco teso senza frecce da scoccare. Il Sole riesce a far trapelare solo il soffocante calore ma non un raggio di luce compare, la Luna nemmeno si fa vedere. Si muove lentamente il pesce nello stagno inconsapevole della tela del ragno, entrambi si contendono però lo stesso pasto, per l'ignara farfalla lo stesso ruolo nefasto. Si tende lo sguardo oltre ogni misura, si tende la mano ma senza premura, si tende il mondo che gira in tondo, verso la natura si tende la parola. Così chi non usa durezza presto sparisce, chi ama la cortesia di certo patisce, chi di gentilezza fa un principio bene non sarà accolto e di pietre aguzze farà collezione. In difesa davvero dunque conviene schierarsi, lontano dal pesce riuscire a volare, in spazi aperti scongiurando le tele, ché nessun altro verrà a salvarti nel crudele gioco delle parti.