Metamorfosi
Erano giorni che si sentiva stanca, tremendamente stanca, si avvicinava il suo compleanno e non aveva nessuna voglia di festeggiare. Aveva il cuore pesante, ogni volta che si vedeva riflessa vedeva solo le rughe lasciate dal passaggio dei propri dolori. Erano ruscelli e fiumi che attingevano ad una fonte che non si estingueva. Non si piaceva. Era semplice, non c'era nulla di complicato; se osservava se stessa dall'esterno, con gli occhi di sconosciuta, non si piaceva e non si vedeva tutto l'amore che la circondava, quello che riceveva, quello che dava. Quell'amore così vero e bello si vedeva forse sulla pelle? Si vedeva forse nelle linee morbide del corpo? Rinunciava allo specchio sempre più spesso perché si sentiva bella oltre lo specchio e oltre lo specchio era un luogo in cui pochissimi giungevano, pochissimi avevano la capacità di farlo e così la sera dispiaciuta si infilava nel letto.
Passavano i giorni, certi gesti erano una routine che in parte la rassicurava ma ogni tanto incontrava quegli sguardi e allora di nuovo si intristiva: gli sguardi sconosciuti, quelli che scivolano sull'apparenza, lisci come fossero bene oliati, come fosse una piacevole e buona abitudine quella di esser convinti di sapere tutto di qualcuno avendo colto solo qualche brandello di quello che è. I movimenti, qualche parola e quegli sguardi credevano di sapere cosa c'era realmente dietro...sciocchi, solo sciocchi eppure la ferivano eppure la costringevano a cambiare sentiero. A volte desiderava solo la vendetta, servita tanto fredda da congelare e una risata in faccia, sì avrebbe voluto una risata in faccia.
...A broken dream haunting in your sleep
And hiding in your smile a secret you must keep
Love cuts you deep
Love breaks the wings of a butterfly on a wheel
Love breaks the wings of a butterfly on a wheel...
In una notte come tante altre tornava a casa con i soliti tormenti nell'animo e le note del creato nelle orecchie, sentiva cantare gli alberi e le stelle, sentiva il mormorio delle foglie, vedeva sfrecciargli davanti le lucciole e si scoprì il desiderio di volare, poi un pensiero la colpì come un morso, come se denti pungenti e zanne le affondassero nella carne, si rese conto che era bellissima. Non importava quello che gli altri credevano, non importava nulla perchè lei sapeva parlare agli insetti, sapeva stare ore ad osservare la linfa scorrere, sapeva cosa volesse dire assaggiare l'alba in una goccia di rugiada. Sorrise, il mondo non la spaventava più, si rannicchiò sotto le coperte con l'animo quasi sereno, pensava che quella convinzione forse non sarebbe durata, pensava ancora al regolamento dei suoi conti ma era tutto diverso quella notte, le coperte sembrarono stringerla forte, sembrarono quasi soffocarla ma lei non era preoccupata, si addormentò col sorriso, sorriso che era restato sul suo viso anche al pensiero che forse avrebbe dormito per mille anni, perché era una sorriso che andava al di là del tempo, un sorriso che racchiudeva una vita in un secondo.
Aveva creduto che non si sarebbe mai svegliata eppure venne fuori dal bozzolo del suo letto, a fatica ma sveglia. Gli occhi gonfi le sembrarono stranamente enormi appena alzata, distese le gambe e si ritrovò a ricordare la sensazione provata prima di cedere al sonno, per la prima volta dopo tanto tempo si diresse decisa verso la sua immagine e provò un attimo di sospensione eterna. Non era solo una sensazione si disse guardandosi incredula, era stupenda, faceva quasi paura, era piena di colori, era viva come non mai, ubriacava di luce. Una risata le gorgogliò in gola, ma non era la risata beffarda che aveva desiderato in quegli anni...o erano giorni? O forse ore? Comunque era diversa, era divertita, era tintinnante...ora poteva volare, senza limiti e senza remore, non voleva più far cadere giù nella sua tana nessuno, forse ora non avrebbe più nemmeno potuto, ora poteva solo lasciarsi trasportare leggera dalle correnti e seguirne il

profumo, ignara e incurante del freddo o del tempo. Finalmente si vedeva come era, gli occhi lucenti, il sorriso gioioso e le ali spiegate, non voleva più il perdono di nessuno, non voleva più le scuse di nessuno, aveva il cielo ad attenderla e voleva solo volare.
...And I could only watch as the wind crushed your wings
Broken and torn crushed like the flower under the snow
And like the flower in spring
Love will rise again to heal your wings
Love heals the wings of a butterfly on a wheel
Love will heal the wings of a butterfly on a wheel...
Corsivi : The Mission - Butterfly On A Wheel