Melancholy

La sensazione oramai si ripete, notte dopo notte, la non appartenenza, l'insonnia e la noia. Il mal di stomaco che lento avanza. Distendo le gambe ma in realtà vorrei allungare il pensiero, come un filo, sì, come un filo. Tutto diventa incoerenza, strapazzata e disincantata cerco la salvezza. La salvezza delle carezze che scorrono leggere sui capelli presto la mattina, quando non ancora sveglia le sento comunque sfiorarmi delicate, la salvezza di un calore che conosco e ricordo bene ma che per lunghissimi giorni più non mi appartiene. Tutto diventa pesantezza, anche le coperte si ammantano di gelo tanto che mi scopro nel sonno leggero. Leggero come l'aria di un altro sospiro, leggero come le ombre su un soffitto che rimiro. Servirebbe una ninnananna che non fosse per forza il suono di un altro respiro, che non sia per forza intrisa delle parole che narrano gli occhi di Amore prima di dormire, che non sia per forza nelle mani calde e nella presenza di un altro cuore, di un battito che all'unisono col mio accelera e rallenta i suoi colpi. A me...qui abbracciata al cuscino di un letto disfatto servirebbe il suono dei violini...o una canzone...
...solo una canzone.
When the day is long and the night, the night is yours alone,
When you're sure you've had enough of this life, well hang on
Don't let yourself go, everybody cries and everybody hurts sometimes...
If you're on your own in this life, the days and nights are long,
When you think you've had too much of this life to hang on
Well, everybody hurts sometimes,
Everybody cries. And everybody hurts sometimes
And everybody hurts sometimes. So, hold on, hold on
Hold on, hold on, hold on, hold on, hold on, hold on
Everybody hurts. You are not alone...
(R.E.M. - Everybody Hurts)