Misteri

Cosa ci faccio qui con un incubo mattutino che svanisce nella veglia, che disturba il riposo ma per poco si fa sentire. Non fa fusa il risveglio tranne quelle avvolte nella pelliccia, la pelliccia di un sogno che dispare e che si struscia contro l'anelito di chi non compare. Cosa ci faccio qui con le parole da trovare, che inseguono le distrazioni del nulla esplicito, come una nuvola che dal vento è sospinta a svelare e celare in un continuativo sognare di volare. Cosa ci faccio qui con l'assenza della musica, di un vero calore vitale, che è l'unica via per riuscire veramente a dissotterare i termini della definizione di una condizione meno che spaziale e più che sostanziale, una condizione da vagliare per riuscire a disturbare più di un mattino con una vaga visione.
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