domenica, 30 marzo 2008, ore 04:16

Disteso


Lo sguardo si perde nel tepore del Sole.

[Sussurro] Quanta voglia ho di fare l'amore con te.


L'orecchio si tende al canto delle nuvole
che, bianchissime, ombreggiano l'erba.

[Sussurri] Quanta voglia ho di fare l'amore con te.


I fiori punteggiano il manto smeraldo
che vibra all'eco del leggero vento.

[Sussurro] Quanta voglia ho di fare l'amore con te.



Ti vorrei.
...
Su di un prato.
...
Disteso.


Sognato da Mirus
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venerdì, 22 febbraio 2008, ore 17:54

Deleteria Panacea

Tu massa contorta di visceri e pensieri
che ti amalgami allo stupore sopraggiunto nella comprensione,
tu, cerca di raggiungere una calma che non sia chimica,
cerca di non spegnerti del tutto,
cerca di non annullarti nel sangue
che scorre impetuoso dalle membra alle tempie.
E' questo che voleva attuare "Amore"?
Riuscire a far morire ogni spirito di ribellione?

Ti suicidi?
No, non posso. Troviamo un altro modo. 

Non ti suicidi?...Che stronza. Allora facciamo così...ti ammazzo io.

E dopo ciò, tu, massa contorta di visceri e pensieri, divieni [di nuovo] come un verme che striscia.

T - i - p - r - e - g -o
[Schifosa invocazione verso un carnefice, verso questa entità che stringe la gola]

Ancora una volta dignità ti fu tolta dall'amaro in bocca.
Sentore polveroso che si appoggia per un secondo sulla lingua.

Sognato da Mirus
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frammenti, libere sillabe





giovedì, 05 maggio 2005, ore 11:34

Sussurro di Cassandra

Per percorsi noti oppure inconsci comunque la meta sarà una, da raggiungere e probabilmente sconfiggere.
Per percorsi diversi insinuante ed insidiosa la rabbia prende il sopravvento frequentemente e la paura confonde le intenzioni.
Per percorsi noti oppure inconsci, seppur in un oceano torbido di pattume, comunque certi interrogativi vengono a galla ed anche le risposte.
Perchè se da qualche parte si può leggere che Verità non esiste, dentro di sè si può capire chiaramente che ella non vive solo per chi non sa cosa sia e non l'ha mai vista. Limpida e splendente rifulge della Bellezza insita in sè stessa.
Povero lo sciocco che non la riconosce.
Che pena mi fa.

Sognato da Mirus
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